SAN MAURIZIO

Il coraggio di essere Cristiani

San Maurizio nacque intorno al 250 d.c., in Africa, da genitori pagani. Il suo nome, Mauritius, significa appunto “cavaliere africano”, ed era a capo della leggendaria Legione Tebana composta da egiziani cristiani che operava ai confini orientali dell’Impero Romano. La legione fu spostata sulle Alpi per sterminare, per ordine di Massimiamo, alcune popolazioni del Vallese ree di essersi convertite al cristianesimo. Questo non venne tollerato perché le popolazioni negavano all’Imperatore gli onori divini.

San Maurizio, fervente cristiano, si oppose accettando la punizione: la decimazione della sua legione. Un soldato ogni dieci venne decapitato, ma questo non fece cambiare idea ai legionari. La decimazione venne ripetuta, ma non servì per riportare alla disciplina la legione. Mantenendo fede tanto al proprio credo quanto al loro impegno militare, i 6.600 soldati non opposero resistenza alla ritorsione romana: si disarmarono e si fecero giustiziare, e per primo proprio il loro comandante San Maurizio. Questo atto di coraggio, fede e senso del dovere che è sfociato nel più drammatico degli epiloghi tra le cime delle Alpi, ha reso San Maurizio il patrono degli Alpini e delle genti di montagna, eredi di quel coraggio e forza morale che se da un lato segnò la fine di una intera legione che combatteva tanto per un ideale quanto per una fede, dall’altro li consegnava alla storia come esempio di forza d’animo e spirito di abnegazione.

Il Sacrario

Sacrario Nazionale Mauriziano di Pescocostanzo

Nella parte più alta del comune di Pescocostanzo, quasi a vedetta di tutte le valli circostanti e del Parco Nazionale d’Abruzzo, si trova il Sacrario Nazionale Mauriziano “custode della spiritualità alpina e delle reliquie mauriziane dei santi martiri Tebani“. La realizzazione del Sacrario è il risultato dell’opera dei soci della Fondazione Mauriziana di Pescocostanzo, sodalizio cattolico , culturale e sportivo che ha le finalità di mantenere i rapporti storico culturali con tutte le associazioni legate al mondo Mauriziano. Lungo viale che conduce all‘Ara Sacra è possibile leggere i motti alpini che tengono viva la memoria dei gesti e del valore alpino. Al termine del viale, ecco l’Ara Sacra, a base ottagonale, a simboleggiare la resurrezione di vita eterna. E’ qui che campeggiano le insegne delle Unità alpine: la Julia, la Tridentina, Cadore, Orobica, Taurinense e Scuola Militare Alpina, sulle quali si erge un’Aquila. Completa il sacrario il campanile in ferro battuto, le quali preziose campane in bronzo sonoro provengono dalla Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, come da tradizione fuse a mano. Al centro dell’Ara Sacra, un’altare votivo custodisce le reliquie Mauriziane dei Santi Martiri Tebani, mentre sul frontone troviamo, a testimonianza del legame perpetuo con l’Abbazia di Montecassino, le insegne Cassinensi.
Dietro l’Ara Sacra lo sguardo si perde sul belvedere, che regala uno degli scorci più belli del Parco Nazionale della Maiella, che accompagna il visitatore mentre percorre il viale dei decorati al valore militare. Qui si trovano le testimonianze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma delle Forze Armate e dei Corpi di Polizia, e percorrendo tutto il perimetro del Sacrario, si può notare il bosco di recente impianto dedicato alle “penne Mozze“, ossia agli alpini caduti in guerra e in montagna, insieme ad alcune vecchie armi di Reparto disattivate. Altro punto di interesse è l’Orto Botanico con le sue piante autoctone. Il Sacrario Nazionale Mauriziano di Pescocostanzo d’Abruzzo è un luogo di alta valenza spirituale, storica, culturale e naturalistica. con funzione educativa verso le nuove generazioni. La Fondazione Mauriziana ha inoltre l’impegno di integrare le testimonianze nel Sacrario e di perfezionarne ogni aspetto e ogni settore avvalendosi della collaborazione costante di esperti e di cultori di storia patria.